Premessa
L’Uganda rientra tra i Paesi Meno Avanzati, con un PNL pro-capite annuo di 220 $. Secondo l’Indice di Sviluppo Umano l’Uganda é al 146º posto su 177 paesi. Il livello di poverta’ in Uganda é alto (38% della popolazione), nonostante la crescita sia stata nell’ultimo decennio, del 6.8% annuo (World Bank 2004). La poverta’ in Uganda é geograficamente concentrata, a causa del conflitto coi ribelli del LRA (Lord Resistance Army) nel nord del paese che dura da 19 anni. Infatti, se nel centro e sud ovest del paese i livelli di poverta’ sono scesi dal 56 al 35%, in Nord Uganda la poverta’ é ancora del 66%, a Est é del 45%. La struttura economica ugandese é fragile poiché dipende per gran parte da esportazioni di monoculture agricole (33,1 % del PIL) e lo sviluppo del settore privato rimane lento. La crescita economica, perciò, è condizionata dall’andamento climatico e dai prezzi internazionali dei prodotti agricoli tradizionalmente esportati, primo fra tutti il caffé. Da oltre un decennio il Governo dell’Uganda é impegnato in un programma di ristrutturazione economica e trasformazione dell’economia mirato all’incremento delle esportazioni. L’elevato debito estero accumulato arriva al 70% del PIL. L’Uganda é oggetto di notevole assistenza da parte della comunità internazionale che contribuisce al 40% del budget nazionale.
Quadro di riferimento
I rapporti tra Italia e Uganda si sono instaurati all’inizio del secolo scorso con la presenza di una consistente comunita’ di missionari cattolici italiani arrivati dal Sudan, e si sono sviluppati dagli anni 50 attraverso le attivita’ delle ONG italiane. Le relazioni tra i governi di Italia e Uganda si sono ufficializzate con il primo di accordo di cooperazione bilaterale del 1974. La cooperazione bilaterale si é interrotta pero’ dal 1979 al 1981 a causa dei conflitti interni; mentre alcune ONG italiane hanno continuato ad assistere la popolazione. Nell’ottobre 2002, in seguito all’inclusione dell’Uganda fra i paesi prioritari per la Cooperazione Italiana, sono state firmate le Agreed Minutes on Development Co-operation Partnership sul programma di cooperazione per il triennio 2002-2004 tra l’Italia e l’Uganda, in cui sono stati previsti impegni per 19 milioni di euro in tre anni, di cui una parte destinati agli aiuti umanitari di emergenza. Il programma prevede:
- il sostegno al Poverty Eradication Action Plan (documento guida delle politiche di sviluppo del governo ugandese) attraverso iniziative nei settori sanitario e agricolo nei distretti selezionati;
- il sostegno alla strategia per l’AIDS nel contesto regionale:
- consolidamento delle attuali iniziative in materia di istruzione superiore
Nel quadro dell’iniziativa HIPC (Highly Indebted Poor Countries) rafforzata l’Uganda ha usufruito, nel 2002, anche della cancellazione del debito bilaterale da parte dell’Italia per un importo di 134 milioni di dollari. Il risparmio in termini di bilancio sarà utilizzato per finanziare iniziative del PAF (Poverty Action Fund).