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Cooperazione economica

A fronte di una cooperazione allo sviluppo importante, nei suoi mille rivoli rappresentati dall’opera dei missionari, dei volontari, degli aiuti bilaterali e multilaterali, ancora poco sviluppate sono le relazioni commerciali, con un interscambio modesto, ma tuttavia in crescita. L’Italia ha  appoggiato l’Uganda in tutti questi anni a livello di organizzazioni internazionali, in particolare Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, per la tematica relativa alla cancellazione del debito. La coerenza dell’impegno italiano e’ testimoniata dalla cancellazione totale del debito bilaterale nel 2002 per un importo di circa 110 milioni di dollari. Il risparmio cosi’ ottenuto dal governo ugandese in termini di interessi e capitale e’ andato ad incrementare lo speciale fondo per la riduzione della poverta’. L’Italia e’ in prima linea nella rinnovata spinta, promossa dalla Presidenza britannica del G8, per la cancellazione totale del debito multilaterale per i Paesi piu’ poveri, tra cui l’Uganda. Al fine di sviluppare le relazioni commerciali l’Italia ha finanziato un progetto UNIDO, iniziato nel 2001, che dispone di un ufficio presso la sede UNIDO di Roma e di un’antenna presso la “Ugandan Investment Authority” a Kampala. Le informazioni di carattere commerciale, quali appalti di gara, vengono regolarmente messe a disposizione dell’imprenditoria italiana attraverso il sistema online Extender. Si e’ cominciato l’invio diretto via internet alle aziende italiane di studi di settori su segmenti di mercato di potenziale interesse.

Con riferimento alla bilancia commerciale, i flussi di interscambio tra Italia ed Uganda hanno mostrato un andamento piuttosto fluttuante negli ultimi anni e, dopo aver fatto registrare un crescente surplus dal 2004 al 2007, dal 2008 al primo semestre 2011 il saldo commerciale è stato a sfavore del nostro Paese. Nei primi sei mesi del 2011, infatti, l’Italia ha esportato per circa 18 milioni di euro (registrando una diminuzione di circa il 13,7% rispetto al primo semestre 2010), soprattutto macchine per usi speciali e motori elettrici, mentre ha acquistato, principalmente prodotti agricoli quali il caffè, per più di 29 milioni di euro. Le importazioni hanno, peraltro, subito un aumento del 13,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.   FONTE: Ministero degli Affari Esteri scheda Paese Uganda , settembre 2011

Posizione SACE:

Agenzie internazionali di rating:

  • livello di rischio OCSE: 6/7ma categoria;
  • rischio sovrano: apertura con condizioni;
  • rischio bancario: apertura senza condizioni;
  • rischio privato: apertura senza condizioni;

il governo ugandese ha ottenuto un rating “B” dall’agenzia internazionale Fitch e “B+” dalla Standard and Poor’s. Fonte: Ministero degli Affari Esteri scehda Paese Uganda, settembre 2011

Livello protezione investimenti all'estero in relazione agli standard dell'OCSE: con l'Italia, Accordo per la Promozione e Protezione degli Investimenti, entrato in vigore il 24.9.1999 e Accordo per evitare la Doppia Imposizione Fiscale in vigore dal 6 ottobre 2000.L'Uganda ha aderito nel 1992 al Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA) e all'International Center for Resettlement of Investment Disputes (ICRID) ed ha ratificato la Convenzione di Washington (CITES) che regolamenta il commercio di specie di animali e piante minacciate da estinzione e la Convenzione di New York concernente il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze arbitrali estere.

Esportazioni italiane: nel 2009 le esportazioni italiane nel paese hanno registrato un valore di circa 39,4 milioni di euro, in calo del 12,8% rispetto all’anno precedente. Nei primi sei mesi del 2010, i prodotti della siderurgia hanno costituito la principale voce merceologica delle esportazioni italiane in Uganda (42,5%), seguiti da apparecchi elettrici (13%), metallurgia e prodotti in metallo (9,5%), prodotti alimentari (8,4%), autoveicoli e altri mezzi di trasporto (5,1%), gomma, plastica e materiali da costruzione (4,7%), elettronica (4%), prodotti chimici (3,8%), mobili e altri manufatti (2,7%) ed altro (6,1%).
Nel 2011 (gennaio-giugno) le esportazioni italiane hanno registrato un valore di circa 18,2 milioni di euro, in calo del 13,7% rispetto al primo semestre 2010. Le esportazioni hanno riguardato soprattutto macchine per usi speciali e motori elettrici.

Importazioni italiane: nel 2009, le importazioni dall’Uganda, sono in aumentate del 6,3%, raggiungendo il valore di 54,9 milioni di euro. Nel primo semestre 2010, l’Italia ha continuato ad importare preponderatamente dall’Uganda prodotti agricoli (caffe’) per un valore di circa 20 milioni di euro ed un decremento di oltre il 30% del valore importato rispetto ai primi sei mesi del 2009. Altri prodotti acquistati dall’Italia, ancorche’ in valore molto inferiore, sono stati i prodotti di colture agricole non permanenti (tabacco), i cui valori sono piu’ che raddoppiati rispetto al primo semestre 2009, e i prodotti della pesca le cui importazioni hanno registrato un incremento di circa il 250%. Ne periodo gennaio-giugno 2011, le importazioni dall’Uganda hanno registrato un valore di valore di 29 milioni di euro, in aumento del 13,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le importazioni hanno riguardato fondamentalmente prodotti agricoli, ed in particolare, il caffè.

Investimenti diretti italiani (Imprese miste, Partecipazioni e acquisizioni): Il valore degli investimenti diretti italiani in Uganda è limitato.
Attualmente la principale azienda italiana presente è la Salini Costruttori che si è aggiudicata appalti per importanti opere civili. Imprese di piccole e medie dimensioni sono attive prevalentemente nel settore delle costruzioni e dei relativi materiali, della distribuzione agro-alimentare e del turismo.